
Musica Giocando – Fondazione Friuli
MUSICA GIOCANDO
Progetto di musica per bambini dai 3 ai 6 anni
La Fondazione Friuli sostiene numerosi ambiti d’intervento che riguardano l’istruzione, da progetti di educazione alla cittadinanza a progetti di valenza sociale.
L’obiettivo è favorire una migliore crescita della persona, contribuendo a qualificare e specializzare l’offerta formativa con progetti e attività extra-curriculari.
La Fondazione sostiene iniziative nei campi delle più diffuse espressioni artistiche, quali la musica, l’attività teatrale, la danza, il cinema e la fotografia, privilegiando i progetti che si caratterizzano per qualità, innovazione e coinvolgimento delle nuove generazioni.
Grazie al sostegno dato dalla Fondazione Friuli, la nostra scuola dell’infanzia “Maria Maddalena Balliana” ha potuto collaborare per l’a.s. 2024-25 con l’insegnante esperta di musica De Vido Moira, con il progetto “Musica giocando”.
Le attività coinvolgono le tre classi di bambini, dai tre ai cinque anni, della nostra scuola con 10 incontri per gruppo.
L’insegnante De Vido fonda il suo progetto sul metodo Gordon, il quale parte dal presupposto che la musica si possa apprendere secondo processi analoghi a quelli con cui si apprende il linguaggio.
Uno dei fondamenti su cui si basa il Metodo Gordon è che tutti noi nasciamo con un certo livello di attitudine musicale, definita come una potenzialità ad apprendere la musica.
Una predisposizione che sarebbe massima al momento della nascita e si stabilizzerebbe verso i 9 anni, sviluppandosi grazie ad un ambiente in grado di far vivere al bambino esperienze musicali significative.
Ecco perché è importante esporre il bambino, anche a partire dall’età neonatale, a un percorso di educazione musicale: in questo modo si “sfrutta” la sua massima capacità di assorbimento.
Riprendendo il concetto montessoriano di “educazione indiretta”, l’insegnante di musica non chiede di fare qualcosa ai bambini, ma è lei stessa a fare. L’insegnante cantando e muovendosi diventa modello per i bambini, li incoraggia nelle risposte musicali e li guida verso l’imitazione dei suoni.
I bambini sono invitati a svolgere la lezione senza scarpe, in modo da avere un contatto più diretto con il suolo, per essere più presenti e liberi di esplorare. Le lezioni prevedono brevi canti melodici e ritmici fatti di poche sillabe neutre (ad esempio “pa”, “pam”, “bim”, “bam”), in modo tale che il bambino si concentri sulla musica piuttosto che sulle parole.
Il canto viene poi ripetuto, perché la ripetizione sostiene l’apprendimento. Tutto ciò avviene seguendo un approccio ludico e di gruppo, in un flusso continuo di movimento libero ed espressivo, privo di rigidità.
I bambini assimilano così i suoni ascoltati, sviluppano il senso del ritmo e percepiscono il tempo nello spazio.
Obiettivi generali:
favorire lo sviluppo dell’attitudine musicale secondo le potenzialità di ciascuno;
esprimersi musicalmente con la voce;
promuovere il senso del ritmo.

